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La sicurezza degli acquisti online

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Come abbiamo raccontato negli scorsi articoli, il commercio on-line è in forte crescita anche in Italia dove nel 2010 il fatturato del commercio elettronico è cresciuto del 43% rispetto al 2009, mentre il numero di Italiani che hanno effettuato acquisti online è passato dai 7 milioni del 2009 a più di 8 milioni nel 2010.
Il popolo di internet acquista online per diverse ragioni tra le quali la possibilità di risparmiare e trovare “occasioni” ma il rischio di incontrare malintenzionati è anch’essa, ad oggi, un occasione ancora presente.
Diventa quindi necessario essere a conoscenza del funzionamento della Rete, del pc e dei rischi sulla sicurezza di entrambi. Può essere utile leggere  la guida realizzata dalla Polizia Postale in collaborazione con PayPal, con consigli pratici su come difendersi dalle truffe e come gestire la propria privacyUna delle cose che mancane nella guida è il riferimento ai siti “civetta”:  la maggior parte delle frodi avviene negli esercizi commerciali o attraverso pratiche di phishing. In questi casi, alle vittime vengono estorti i propri dati con tecniche di ingegneria sociale, che tra l’altro vengono il più delle volte forniti volontariamente dallo stesso malcapitato.

Comunque molto è stato fatto negli anni per affinare strumenti e procedure che potessero fare sia gli interessi di chi acquista ma soprattutto quelli di chi vende.

Le nuove frontiere dell’e-commerce puntano con decisione sul mercato mobile. Tramite gli In-App Purchase di Apple ed il Google Checkout di Android, la propensione ai microacquisti tramite questi metodi di pagamento e’ cresciuta enormemente, anche in forza della “garanzia all’acquisto” rappresentata dai marchi Apple e Google.

Il grafico che segue mostra come gli Italiani (altro mito sfatato) sono quelli che vedono meno il problema della sicurezza per gli acquisti da smartphone, al contrario degli americani che risultano i piu’ diffidenti.

I metodi di pagamento utilizzati sono molto diversi da paese a paese, in particolare da mobile (e non solo) la propensione all’uso della carta di credito degli italiani e’ bassissima (26%) contro il 59% degli USA ed il 51% della Germania. In Italia sono molto diffuse le carte prepagate e questo sembra fare un po a cazzotti con il dato precedente, ma probabilmente a causa della solita propensione, tutta italiana, ad affermare una cosa e farne un altra!

Paypal in Italia invece si attesta a percentuali vicine a quelle della Germania, altri metodi utilizzati sono indicati nei grafici con In-App Purchase e Google Checkout in crescita.

Che cosa vedono di più gli italiani su mobile (e su desktop spesso)?

I biglietti di aerei o treni vengono il più delle volte cercati ed acquistati da smartphone ma ancor piu’ spesso vengono bookamarkati dal cellulare e comprati da desktop. I servizi telefonici vengono ricercati molto da smartphone. Anche l’elettronica infine viene ricercata da smartphone e comprata successivamente da desktop.

Gli smartphone quindi vengono ancora usati come strumenti di confronto dei prodotti/servizi (vedi grafico che segue) specialmente negli USA e abbastanza in Italia e Germania.

Da questi dati si vede che i margini di crescita dell’e-commerce sono altissimi ma la principale barriera non e’ nella percezione di insicurezza, quanto nella semplificazione dei processi di acquisto: tanto migliore e tanto semplice e’ il processo di acquisto, tanto maggiore e’ la conversione degli utenti da mobile o da desktop.

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